Robot e droni per ridurre gli sprechi dei terreni agricoli di grandi dimensioni

In Italia si coltivano oltre 100 mila tonnellate di nocciole all’anno. Con i robot di nuova generazione si potrà agevolare il lavoro di agronomi e agricoltori, tagliando i costi e nel rispetto dell’ambiente?

Interventi “personalizzati” per ogni pianta

Terreni agricoli molto vasti finiscono inevitabilmente con lo sprecare acqua, pesticidi, fertilizzanti e altre risorse: tutte le piante devono ricevere lo stesso trattamento, che ne abbiano bisogno oppure no. Un problema che i ricercatori stanno cercando di risolvere adattando gli interventi alle singole piante, spiega l’agronomo Valerio Cristofori dell’Università della Tuscia: “La precision farming ci permette di effettuare interventi mirati nel momento opportuno, con le giuste quantità e nelle condizioni di effettiva necessità per la pianta, condizione che l’agricoltura tradizionale oggi non rispetta”.

Ma individuare le singole esigenze di ogni pianta richiederebbe troppo tempo e troppo lavoro al personale umano. È qui che possono intervenire i robot. Nell’ambito del progetto di ricerca europeoPantheon è stato creato un prototipo in grado di muoversi in modo autonomo e di effettuare misurazioni sulle piante. I dati vengono raccolti con uno scanner laser per la ricostruzione geometrica 3D. In un secondo momento, attraverso le immagini multispettrali e ad alta risoluzione scattate dagli apparecchi fotografici, viene effettuata la valutazione fisico sanitaria delle piante.

 

https://it.euronews.com/2019/09/02/robot-e-droni-per-ridurre-gli-sprechi-dei-terreni-agricoli-di-grandi-dimensioni

 

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