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CONTESTUALIZZAZIONE STORICA

DELLA SECONDA CONFERENZA MONDIALE A PALERMO

Dal 2002, il Forum sulle culture alimentari mediterranee, CIHEAM-Bari, Università Las Palmas di Gran Canarias, Università La Sapienza di Roma, e ICAF (Commissione internazionale di antropologia dell’alimentazione e della nutrizione), ha sviluppato una collaborazione continua sulla dieta mediterranea come risorsa di sviluppo sostenibile per i paesi del Mediterraneo.

Nel 2005, a Roma, in occasione del terzo Forum euromediterraneo “Dialoghi tra culture e civiltà del Mediterraneo sulla sicurezza alimentare”, organizzato congiuntamente da “L’appello di Roma per un’azione comune sull’alimentazione nel Mediterraneo” il Forum sulle culture alimentari mediterranee e l’Università Sapienza di Roma, in collaborazione con CIHEAM-Bari, ICAF, e il sostegno delle regioni Sicilia e Calabria.

Nel 2009, a Parma, al 3 ° Convegno internazionale “La dieta mediterranea oggi: un modello di dieta sostenibile”, organizzato congiuntamente da CIISCAM (Interuniversity International Centre of Studies on Mediterranean Food Cultures), in collaborazione con il Mediterranean Food Cultures Forum, CIHEAM -Bari, Bioversity International e il supporto tecnico della FAO, la piramide della dieta mediterranea è stata rivista alla luce non solo dei suoi noti benefici per la salute, ma anche dei suoi altri benefici sostenibili per l’ambiente, l’economia dei territori e i suoi valori sociali e culturali.

Come seguito, nel 2010, alla FAO di Roma, il Simposio scientifico “Biodiversità e diete sostenibili: Uniti contro la fame” è stato organizzato dalla FAO e dalla Biodiversità Internazionale, con la collaborazione di INRAN, CIHEAM-Bari, FENS, IUNS, in cui un è stata raggiunta una posizione comune sulla definizione di “diete sostenibili”.

Nel 2011, FAO e CIHEAM hanno identificato la dieta mediterranea come un caso di studio di una dieta sostenibile per la caratterizzazione e la valutazione della sostenibilità del consumo alimentare e delle diete nella regione mediterranea. Nel 2012, a Malta, in occasione della nona riunione dei ministri dell’agricoltura dei paesi membri del CIHEAM, la dichiarazione ministeriale ha evidenziato il ruolo della dieta mediterranea come “driver” per i sistemi alimentari sostenibili nell’ambito delle strategie di sviluppo regionale.

Nel 2015, all’EXPO di Milano, “The Med Diet EXPO Milano 2015 Call: Time to Act” è stato rilasciato dal CIHEAM in occasione della Conferenza Internazionale “Esiste ancora la dieta mediterranea? Nutrizione-Salute-Qualità-Sostenibilità-Innovazione-Evoluzione “, organizzata congiuntamente da CIHEAM-Bari, CNR, CREA, ENEA e Forum sulle culture alimentari mediterranee e approvata da 81 istituzioni.

Sempre, nel 2015, all’EXPO di Milano, è stato istituito il Programma di Sistemi Alimentari Sostenibili (SFSP) del Quadro decennale delle Nazioni Unite per i Programmi di consumo e produzione sostenibili (10YFP), ora denominato “One Planet”, con la FAO e CIHEAM parte del suo governo. Il 10YFP è stato adottato alla conferenza Rio + 20 del 2012, come un quadro globale di azioni per accelerare il passaggio a consumo e produzione sostenibili, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Nel 2016, a Milano, la Prima Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea su “Rivitalizzare la Dieta Mediterranea da un modello dietetico salutare ad uno stile di vita sostenibile mediterraneo sano”, è stata organizzata da IFMeD (International Foundation of Mediterranean Diet), in collaborazione con CIHEAM- Bari e FENS (Federazione delle Società europee della nutrizione) e la collaborazione tecnica della FAO per l’evento collaterale CIHEAM “Dalla produzione al consumo: la dieta mediterranea come leva nel Mediterraneo, nel quadro degli SDG”.

In questa occasione, “L’invito all’azione per la rivitalizzazione della dieta mediterranea” è stato emesso e approvato da 37 società scientifiche, istituti di ricerca e organizzazioni nazionali e internazionali.

Nel 2017, a Bari, è stato organizzato il Workshop internazionale FAO / CIHEAM “Sviluppo di linee guida volontarie per la sostenibilità della dieta mediterranea nella regione mediterranea” al CIHEAM-Bari nel contesto del Programma Unico sui Sistemi Alimentari Sostenibili delle Nazioni Unite (SFSP), con la partecipazione di diversi membri mediterranei della SFSP: Hebrew University, Al Quds University, ENEA, Cattedra UNESCO Universidad Oberta de Catalunya, IFMeD, CIISCAM, HHF, CREA (ex CRA-NUT), Università di AIX-Marseille / Inserm / INRA, FQH, Università americana di Beirut, Università Chouaib Doukkali, CNR. Uno degli obiettivi di questo seminario era finalizzare una proposta per lo sviluppo di una piattaforma multistakeholder Mediterranea One Space SFSP su sistemi alimentari sostenibili. L’implementazione del 10YFP è iscritta come obiettivo 12.1 nell’SDG 12 sulla produzione e il consumo sostenibili dell’agenda 2030.