da SARAGOZZA 2008 verso MILANO 2015
Riflessioni a seguito del viaggio all’Expò di Saragozza di Attilio Lombardi vice presidente Milan Expò Committee.
L’Expo di Saragozza ci ha affascinato per numerosi aspetti, ma in modo particolare per come è stato trattato il tema dell’Acqua dalla società civile spagnola riunitasi nel padiglione “El Faro”, Padiglione delle ONG e delle Associazioni No profit spagnole.
Un esempio di aggregazione di associazioni, comitati ed ONG che hanno rinunciato alla loro rispettiva “immagine pubblica” per poter partecipare ad un evento unico ed irripetibile per la loro città, per la loro provincia e regione d’Aragona.
Il Comitato Expo di Saragozza ha contribuito in maniera significante a questo progetto della società civile contribuendo con ben 5 milioni di euro alla realizzazione del Padiglione El Faro così come per la programmazione degli eventi e la raccolta di 1000 volontari solo per la gestione del Padiglione nei 3 mesi di esposizione internazionale.
Un progetto sicuramente riuscito che ha fatto diventare “il faro” il simbolo ed il centro di incontri delle varie organizzazioni della società civile non solo spagnole ma di molti Paesi partecipanti.
Inoltre “il faro” è stato tra i pochi padiglioni a trasmettere, e comunicare con chiarezza, i contenuti riguardanti il tema dell’Expo di Saragozza, occupandosi in modo particolare del risparmio dell’acqua nel pianeta.
Un’idea sicuramente da sviluppare anche a Milano ed in Italia in vista dell’Expo del 2015 e, tenendo presente solo i 3 anni di lavoro che hanno impiegato gli ideatori del “faro”, noi del MEC, di Milano Bella da Vivere e di altre associazioni e/o ONG italiane, dovremmo costituire fin da subito un comitato di coordinamento di soggetti provenienti dalla società civile milanese e lombarda, di un progetto ancora più ambizioso e strumentale al tema dell’alimentazione, seguendo con occhio critico e costruttivo, a 360°, la progettazione e la realizzazione del nostro EXPO.
Un movimento “nuovo in Italia”, un FORUM delle associazioni che vada a sviluppare i temi legati alla società civile e che possa continuare anche dopo l’Expo 2015, operando come soggetto unico nella programmazione di una molteplicità di eventi, conferenze e nuovi progetti da sviluppare anche sotto forma di Fondazione.
L’altro aspetto che mi ha entusiasmato è quello dello sviluppo e la realizzazione del Sito Expo e la sistemazione urbanistica della città che ha dell’incredibile visti i soli 2 anni impiegati per la realizzazione delle costruzioni anche infrastrutturali e permanenti. Si è ridisegnata la città integrando molto bene il sito Expo alla stessa come se fosse progettata così da sempre. La nuova stazione ferroviaria – la più grande del continente – il ponte del 3° millennio, la cabinovia che unisce la stazione ferroviaria al sito expo, i padiglioni più significativi che troveranno, in parte, un loro riutilizzo dopo l’EXPO come, ad esempio, il Padiglione dell’ARAGONA che diventerà la sede del Consiglio Regionale a Saragozza.
Padiglione dell’ARAGONA
La viabilità interna ed esterna dell’Expo, il nuovo corso d’acqua che sorge dalla famosa Torre dell’Acqua, le piste ciclabili, i nuovi giardini pubblici e le numerose fontane che resteranno per sempre nel patrimonio della città, rinnovandola e rendendola, grazie ad essi, una città di nuova attrazione e concezione turistica, a cui si uniscono concettualmente le storiche chiese ed i monumenti millenari alle futuristiche strutture create per l’expo 2008.
Cosi come gli eventi organizzati dal Comitato Expo di Saragozza, dal padiglione EL FARO e dagli stessi padiglioni stranieri presenti hanno fatto sì che l’Expo diventasse una piattaforma di manifestazioni culturali, associative e di intrattenimento unica nel suo genere, tanto da diventare per gli spagnoli “una meta per le sole attrazioni ideate”.
Attrazioni che sono servite a riempire le giornate dei circa 30.000 visitatori al giorno e che sono state uno strumento ideale di comunicazione per i temi centrali dell’EXPO e che lasceranno nella memoria collettiva degli abitanti dell’Aragona e dell’intera Spagna un ricordo indelebile di profondo spirito di collaborazione tra le Istituzioni e la società civile Aragonese.
Attilio Lombardi
Vice presidente del Milan Expo Committee